Procedendo in ordine cronologico l'ultimo fatto politico significativo
della realtà pratese è stata la bocciatura della giunta Romagnoli da
parte di una giuria di 25 "opinion leader" (sempre che a Prato qualcuno
ad oggi possa definirsi tale) scelta fra il mondo della politica,
dell'imprenditoria, delle professioni corporative (le ex professioni
liberali).
Il risultato non stupisce nessuno, a partire dal
sindaco, che è ben consapevole del basso tasso di approvazione da parte
della cittadinanza verso l'operato dell'amministrazione comunale, sino
ad arrivare alle persone comuni (la ggente) passando per il Partito
Democratico, che allo stato attuale si appresta ad affrontare l'impegno
elettorale del 2009 con la stessa rassegnazione con la quale nel 2004
le alchimie fra Ds e Margherita portarono all'individuazione dello
(allora?) sconosciuto funzionario regionale Marco Romagnoli, come
candidato alla poltrona di primo cittadino laniero.
Balza
comunque all'occhio dei lettori, grazie anche alla puntuale chiosa di
Anna Beltrame (prima penna politica pratese), il fatto che questi
giudizi negativi emergano nonostante la metà degli opinionisti
appartengano all'area di centrosinistra e che riguardino anche
l'assessore Law and (civic) List Aldo Milone impegnato da alcuni mesi
in un'importante crociata contro l'illegalità cinese, ed in una ben
più decisiva (per il suo futuro) battaglia politica interna alla giunta.
Il
5,9 la quasi insufficienza rimediata dall'assessore alla sicurezza si
può spiegare con la sua intensa esposizione mediatica e con la sua
costante indisciplina mostrata nelle ultime settimane rispetto agli
orientamenti del Partito Democratico e dell'amministrazione comunale,
sgradita sia ai segretari provinciali del PDL che ai politici o ai
miracolati dai politici di area democrat.
L'Agosto pratese è
stato, infatti, quasi quotidianamente costellato dalla presenza sulle
colonne della cronaca locale di Law and List, protagonista una volta
per i suoi dissidi con la giunta sull'opportunità dei militari in città
e sul mancato incremento dei vigili urbani, un'altra per gli interventi
di risposta alle sue dichiarazioni dei giorni prima ed un'altra ancora
per una polemica sulla gestione della sicurezza nel 2007, mossa da un
alquanto (dis)interessato Massimo Taiti.



Il
consigliere dell'omonima lista elettorale ha chiesto conto a Milone del
minor numero di controlli operati dalla polizia municipale nel
territorio pratese in rapporto agli anni precedenti, in particolar modo
con una comparazione rispetto al 2004 (I° annus romagnolum) e più
recentemente (ieri) è arrivato quasi a chiederne le dimissioni dalla
giunta comunale, visti i rumors, non smentiti dall'assessore alla
sicurezza su una sua corsa elettorale autonoma: "quello che appare
singolare è che un membro della giunta, si appresti a mettersi in
proprio continuando a far parte integrante della squadra del sindaco
uscente. Prima si scioglierà l'equivoco e meglio sarà per la città".
Il
ruolo di avvocato difensore dell'amministrazione comunale e la
richiesta di chiarimenti sull'operato di Milone contestuale ai
distinguo, imbarazzanti per i vertici del PD pratese, di Law and List
hanno smosso la curiosità dei giornalisti e commentatori politici sul
futuro politico di Taiti, attualmente all'opposizione della giunta, ma
dialogante da tempo col centrosinistra (i primi contatti risalgono alla
campagna elettorale del 2004) tanto che più di qualcuno ha ipotizzato
un'alleanza elettorale con la maggioranza democratica, bisognosa di
ogni singolo voto per scongiurare l'anno prossimo l'onta del
ballottaggio per un sindaco uscente in una realtà conformisticamente
cattocomunista come Prato.
Probabilmente sarà necessario
attendere l'ultima settimana o persino l'ultimo giorno utile per capire
il futuro politico di Taiti, consumato ed imprevedibile navigatore
della politica (ex Lotta Continua, ex Forza Italia, ex/again radicale).
Sicuramente avrà davanti a sè diversi scenari: la nuova corsa
solitaria, l'alleanza col centrosinistra, la confluenza nel Partito
Democratico come radicale dell'associazione Liber@mente, escludendo sin
d'ora ogni ipotesi di riavvicinamento al PDL.
La Velina Azzurra cercherà, per quanto possibile, di tenervi informati.
L'ultimo
appunto liberale sullo scorso Agosto ha a che fare con l' "high
society" pratese, che rappresentata da 69 fulgidi rappresentanti della
"meglio Prato" di destra e di sinistra, politica, sindacale ed
imprenditoriale si è mondanamente riunita a cena a Camaiore, mettendo
in mostra un esempio decadente del cafonalismo pratese, raccontato con
toni al limite del compiacimento da "La Nazione" e criticato da qualche
lettore di Pratoblog:
http://www.pratoblog.it/content/view/13000/346/ Quasi
dimenticavo un ultimo dettaglio: il signor sindaco ha trascorso le
vacanze in campagna, ben lontano dalle vicende locali, in attesa di
ri-prendere la guida della coalizione di centrosinistra per le Elezioni
venture.
Carlandrea POLI